Il bizzarro incidente del tempo rubato di Rachel Joyce

Buona sera^^

Per prima cosa, me lo state chiedendo in tanti, non ho ancora estratto il secondo vincitore del ga di compleanno, i commenti sono stati tantissimi =) e per calcolare il punteggio devo avere un po di tempo libero.

Per rimanere in tema “tempo”, oggi è uscito un romanzo che mi incuriosisce molto:

Il bizzarro incidente del tempo rubato di Rachel Joyce


Nel 1972 Byron Hemmings ha undici anni e una vita perfetta: vive in una grande casa elegante, ha una mamma impeccabile che fa impallidire tutte le altre, frequenta una scuola privata che è l’anticamera di una carriera dorata e il suo migliore amico, James, è il ragazzino più sveglio che conosca. Tanto sveglio da leggere il Times e da scovare la notizia del secolo: quell’anno verranno aggiunti due secondi al tempo, per allineare gli orologi al movimento naturale della Terra. Mentre James considera l’evento l’ennesima conquista del Ventesimo secolo – l’uomo è persino andato sulla Luna – per Byron quei due secondi diventano un’inquietante ossessione: come si può alterare il tempo senza provocare conseguenze irreparabili? La conferma ai suoi dubbi arriva la mattina in cui, come sempre, la mamma lo sta portando a scuola con la sua Jaguar fiammante: è in ritardo e, per fare più in fretta, rompe lo schema ordinato di ogni giorno imboccando una strada nuova. Dalla fitta nebbia sbucano case fatiscenti, alberi giganteschi e, all’improvviso, una bambina su una bicicletta rossa. Proprio mentre Byron vede le lancette del suo orologio andare indietro di due secondi. Poi tutto sembra tornare normale: la mamma non si è accorta di nulla, la scorciatoia li ha fatti arrivare puntuali e il tempo ha ricominciato a scorrere con il suo ticchettio regolare. Soltanto Byron sa che quell’attimo ha cambiato ogni cosa, che la sfera perfetta della sua esistenza si è impercettibilmente incrinata.

Che ne pensate? Vi attira? State aspettando qualche nuova uscita?

MEME:The Literary Dinner Party

Ho trovato sul blog di Mys un MEME fantastico!!! Si chiama The Literary Dinner Party ed è veramente originalissimo^^

Partecipate anche voi lasciandomi le vostre risposte o i link di riferimento 😉

1. Un personaggio che sappia cucinare o al quale piaccia cucinare.

Julie Powell, blogger e cuoca provetta di Julie & Julia. 365 giorni, 524 ricette, una piccola cucina di Julie Powell

2. Un personaggio che abbia i soldi per finanziare la cena.

Artemis Fowl dall’omonima saga, ricco e geniale. Bisogna solo convincerlo dei vantaggi che gli porterebbe la cosa…

3. Un personaggio che potrebbe provocare una scenata.

A. di Giovani carine e bugiarde, dove c’è lei/lui (ancora non lo so quindi niente spoiler) non si può stare mai stare tranquilli, un messaggino e scenata in arrivo 😛



4. Un personaggio che sia divertente.

Bartimeus di La Trilogia di Bartimeus, divertente e sarcastico, fantastico ❤





5. Un personaggio che sia molto socievole e popolare.

Sirius Blck, quando frequentava, Hogwarts^^

6. Un cattivo.

Sauron, l’Oscuro Signore di Mordor dal Signore degli anelli.



7. Una coppia (non necessariamente romantica).

Mac e Barrons di Fever ❤__❤


8. Un eroe o un’eroina.

Harry ^^ non potevo non invitarlo… e abbiamo, anche, trovato come convincere Artemis, vorrà sapere tutto su Hogwarts e delle avventure del Trio  alla Gringott.

9. Un personaggio sottovalutato.

Neville di Harry Potter, anche se all’inizio non sembrava, e nessuno se lo filava, è un grande!!!



10. Un personaggio di tua scelta.


Arya Stark di: Le cronache del ghiaccio e del fuoco, forte, coraggiosa e “anticonformista”.

Recensione: La lunga notte del Dottor Galvan di Daniel Pennac

Vi avviso: mi è tornata la voglia pazza di leggere Pennac, e lo sapete, che quando inizio sono un po ossessiva, quindi è probabile che vi recensirò un po di suoi titoli, ma non vi preoccupate sto leggendo anche altro.

Partiamo questa maratona con La lunga notte del Dottor Galvan. 

Un libricino piccolo piccolo, una sessantina di pagine, che si legge molto velocemente.

La storia è raccontata, in prima persona, dal dottor Galvan, sotto forma di dialogo, a un misterioso interlocutore.

E’ domenica sera e Galvan sostituisce un collega al pronto soccorso, la sala d’aspetto è piena e il medico gestisce con perizia un paziente dopo l’altro. La sua ambizione di fare il medico non viene dal fatto di essere figlio di due dottori o dalla grande voglia di salvare le persone, ma da uno strano sogno: 

avere un biglietto da visita perfetto.

Quella notte, però tutto sta per andare perduto, un paziente, che ad una prima occhiata non sembra avere nulla di grave, cade per terra sbattendo la testa. Subito, Galvan fa la sua diagnosi, che però sembra sbagliata, infatti il paziente manifesta dei nuovi dolori, un altra prognosi e, di nuovo, i sintomi cambiano, così per tutta la notte, gli specialisti si consultano ma nessuno riesce a capire cos’ha, fino alla fine del libro, quando arriva la spassosa soluzione.
Ma le sorprese non finiscono qui, infatti, il lettore nell’ultima pagina scoprirà a chi Galvan ha raccontato la sua lunga notte.
Lo stile è molto fluido e appassionante, la storia, anche se parecchio strampalata, risulta allo stesso tempo realistica, e non si vede l’ora di arrivare alla fine.
Il tutto è condito da molta ironia e divertimento.

Geniale l’idea di mostrare i vari biglietti da visita dei personaggi con cui il Dottore si relazionerà.
Ora avete capito perché voglio rileggere questo autore?!
Aspetto le vostre considerazioni.

I’m a Books FanGirl #1: braccialetto Harry Potter

Cos’è  I’m a Books FanGirl? Una nuova rubrica dedicata agli oggetti, carini, divertenti e pucciosi, che potranno far battere il cuore dei lettori.
Questa prima puntata la dedico ad un acquisto che ho fatto di recente: un braccialetto di Harry Potter, con il ciondolo dei doni, due gufetti e il boccino. ♥__♥
Trovo molto carino avere sempre con me un gadget del mio libro preferito^^
Ecco la foto:

E voi, siete fangirl/fanboy sfegatati tanto da arrivare non solo ad avere tutti i libri, ma anche sciarpe,gadget, magliette gioielli a tema? ^^
Se si, ditemi i vostri a tema HP.

Tutti pazzi per gli eBook #9: Perdersi e ritrovarsi di Jamie Ford

Torno con una nuova puntata di: Tutti pazzi per gli eBook. Il racconto di cui vi voglio parlare oggi è: Perdersi e ritrovarsi di Jamie Ford, autore di: Il gusto proibito dello zenzero, libro che ho adorato.

Se avete letto, quest’ultimo, la protagonista di questa nuova storia, vi sarà famigliare, infatti, è Dora Jean Beatty la signora della mensa, con cui lavora Henry, personaggio che l’autore, nella prefazione, ci confida essere il suo preferito.
La storia della donna è triste, ma non in modo morboso, non può avere figli e gli uomini della sua vita, il padre e il marito, sono molto assenti, durante lo svolgimento dovrà trovare, dentro di se, la forza per rendersi indipendente e riuscire ad essere felice.
Lo scritto è brevissimo, solo 26 pagine, quindi, se non avete un e-reader, potete leggerlo anche dal computer.
Lo stile, che usa, mi piace molto, abbastanza ricercato e soprattutto riesce a scrivere delle fantastiche descrizioni.
Vi riporto l’inizio, così da farvi un idea su questo autore.

Dora Jean Beatty sbatté la porta d’ingresso, non forte, ma abbastanza da sollevare un certo trambusto, che bastasse a perforare il silenzio stagnante della sua modesta casa a schiera a Queen Anne Hill. Entrò di gran carriera, si tolse con un calcio le pesanti scarpe con i lacci lasciando le stringhe strette in nodi untuosi, poggiò l’umida copia del «Seattle Post Intelligencer» sul tavolo di cucina giallo, spalancò gli sportelli della credenza e li richiuse rumorosamente.
Aprì il cassetto degli utensili, tirò fuori un apriscatole e arpionò una scatoletta di salmone Falcon. La carne bitorzoluta era grigia come un vecchio calzino scompagnato. Lei lo odiava, invece Mr Marble, un brizzolato gatto dell’isola di Man, adorava quel pesce oleoso e salato. Dora Jean tolse le spine traslucide, quindi con le dita svuotò la lattina in una grande tazza da caffè poggiata all’altro capo del tavolo. Sulla tazza c’era un nome, HAROLD, scritto a caratteri dorati ma ormai da tempo privi della loro lucentezza.
Mr Marble saltò sul tavolo con un balzo felpato e annusò la sua cena due volte prima di mandarla giù in pochi bocconi. Dora Jean sorrise. Avvertiva sempre una certa soddisfazione nel vederlo mangiare dalla preziosa, nonché preferita, tazza di Harold, proporzionale alla considerevole repulsione che l’uomo provava per quel vecchio animale.
Cercò di non porsi domande su di lui, suo marito, il suo ex marito – comunque dovesse definirlo – e cercò di non preoccuparsi per dove si trovasse. “La sua assenza è una strana benedizione, ma pur sempre una benedizione”, pensò, annuendo in silenzio, anche se quando colse il proprio riflesso nella finestra vide che gli occhi stanchi smascheravano il sorriso.
Non c’era niente di ufficiale, a parte il fatto che se ne fosse andato. Un’altra volta.

Tra qualche giorno, sarà disponibile sui maggiori store online, gratuitamente.



Che ne pensate? vi piace questo scrittore?

Recensione: Reckless – Lo specchio dei mondi di Cornelia Funke

Cosa vi recensisco oggi? Reckless – Lo specchio dei mondi, primo libro della saga: Il Mondo oltre lo Specchio di Cornelia Funke. ( Oggi dovrebbe uscire il secondo: Fearless. Il mondo oltre lo specchio )
La storia è ambientata in due mondi, uno è quello a cui siamo abituati tutti noi, l’altro è un posto “magico” popolato da creature fantastiche e pericolose: fate, folletti, streghe, nani e Goyl, esseri fortissimi fatti di pietra in lotta contro gli uomini.
A collegare i due mondi uno specchio…
Jacob Reckless, l’ha scoperto a dodici anni, e ha deciso di preferire il, magico e pericoloso, mondo oltre lo specchio a quello in cui ha sempre vissuto.
Un giorno, però, suo fratello, Will, lo seguirà e cadrà sotto l’effetto di una maledizione.
Jacob riuscirà a salvarlo?
Il libro mi è piaciuto, la scrittrice utilizza uno stile molto scorrevole, senza, però, rinunciare a bellissime descrizioni, è molto evocativo e al lettore sembrerà di aver varcato lo specchio con Jacob.
Anche se, l’idea dello specchio che divide i due mondi non è molto originale, vedi Narnia e Coraline, tutto il resto lo è: i riferimenti alle fiabe sono molto simpatici e mi sono piaciuti tutti i vari tesori collegati ad essi, come il capello di Raperonzolo che diventa una corda magica.
Inoltre, ci sono bei colpi di scena e dei “cattivi” interessanti.
Un difetto che si nota leggendo è la caratterizzazione dei personaggi, l’autrice si concentra molto su: azione e ambientazione lasciando i protagonisti un po piatti, giusto Volpe si salva un po ed è l’unica a cui si ci riesce ad affezionare, degli altri sappiamo troppo poco.

Speriamo che questo difetto, nel seguito, venga corretto.
Il finale rimane semi aperto per una nova avventura.
Una bella lettura, voi che ne pensate?

Un altro libro passato al lato oscuro dei film: Il paradiso degli orchi

Conoscete Daniel Pennac? è uno scrittore molto bravo, che scrive romanzi “particolari” e molto divertenti. Per farvi capire, il suo stile è molto simile a quello di Stefano Benni.
La notizia del giorno è che il 17 ottobre 2013 uscirà, nei cinema: Il paradiso degli orchi.

                                                                IL LIBRO             

Un eroe, Malaussène, che come lavoro fa il “capro espiatorio”. Una famiglia disneyana, senza mamme e babbi, con fratellini geniali, sorelle sensitive, una “zia” maschio protettrice di vecchietti, ladri e travestiti brasiliani, una “zia” femmina super-sexy, una misteriosa guardia notturna serba, un cane epilettico. Questa esilarante banda di personaggi indaga su una serie di oscuri attentati, sull’orrore nascosto nel Tempio del benessere, un Grande Magazzino dove scoppiano bombe tra i giocattoli e un Babbo Natale assassino aspetta la prossima vittima. 

Un’altalena tra divertimento e suspence…

                                                                IL film                                

Il film è diretto da Nicolas Bary con Raphael Personnaz, Bérénice Bejo, Emir Kusturica, Guillaume De Tonquédec, Mélanie Bernier e Thierry Neuvic. Uscirà sui nostri schermi, distribuito da Koch Media, il 14 novembre.

                                                                I Trailer                   

Che ne pensate? Vi piace questo autore? Andrete al cinema a vederlo?

Recensione: La vendetta del numero Nove di Pittacus Lore

Ho letto La vendetta del numero Nove”, terzo libro della saga di di fantascienza per ragazzi scritto da James Frey usando lo pseudonimo di: “Pittacus Lore”.
Il libro riprende la storia dal momento in cui si era interrotta in: Il potere del Numero Sei, con il numero Quattro e il numero Nove in fuga.
La storia è raccontata, in prima persona, un capitolo per uno dai vari protagonisti.
Oltre a John e Marina, la numero sette, potremmo vedere la vicenda anche dal punto di vista di Sei, Otto, Nove e di Ella, la decima Garde.
Tutti questi cambi di prospettiva, all’inizio del capitolo, sono un po destabilizzanti ci vuole qualche minuto per capire chi dei ragazzi sta parlando, ma permette anche di conoscere meglio ognuno di essi.
Il punto forte del libro è la grande scorrevolezza e la molta azione, ci sono colpi di scena e momenti in cui il lettore rimane con il fiato sospeso. Oltre a questo, i capitoli sono ricchi di nuove informazioni sia sul passato dei ragazzi, sia sulle sfide che dovranno affrontare in futuro.
In questo volume il lettore conoscerà un nuovo Garde: Otto, che per sopravvivere sulla Terra si finge una divinità.
Infatti, oltre all’azione ci sono anche parti divertenti e ironiche, e anche un piccolo accenno di storie romantiche.
Il finale è molto aperto e non vedo l’ora che esca il quarto: The Fall of Five, pubblicato in lingua originale il 27 agosto 2013 , e ancora inedito in Italia.


Seguite la serie? Chi è il vostro personaggio preferito? 
A me piace molto Sei.
E quale, dei tre libri, vi è piaciuto di più?

[MEME]: E-book reader

Nuovo MEME, dedicato alla lettura digitale^^ l’ho scovato sul canale di luisaa85, ma io risponderò a quello modificato da misstortellino perchè ha aggiunto un ultima domanda veramente carina.

Come sempre, linkatemi o lasciatemi in un commento le vostre risposte 😉

1) Che ebook reader hai? Da quanto lo possiedi?
Il mio lettore è un Kiwie FIVE-BOOK II e quella appena trascorsa è stata la sua terza estate di vita =)
2) Perchè hai scelto questo modello
Quando l’ho comprato, qui in Italia, non cerano ancora molti modelli tra cui scegliere, giusto il Kindle e qualche dispositivo della sony e questi ultimi costavano moltissimo. Quando ho trovato il Kiwie, l’ho trovato perfetto: legge tutti i formati e il caricamento dei dati è facilissimo.
3) Leggi le tue statistiche di lettura o elenca quanti libri hai letto tramite dispositivo.
Sinceramente non so il numero esatto visto che che l’ho da così tanto, ma posso dirvi che dall’inizio del 2013 sono a 35.
4) Carta o ebook?
Non credo che ci debba essere un scontro tra i due, ma che possano benissimo convivere, io, come sapete, leggo entrambi e ovunque anche dal cellulare. Infatti, per me l’importante è la storia, non dove la leggo…
5) Consiglieresti o no l’acquisto di un dispositivo di lettura?
Assolutamente, è da quando ce l’ho che porto avanti la mia campagna pro e-reader, ho convinto anche mia madre XD
6) Qual è il lato positivo del possedere un dispositivo?
Puoi portare tutti i libri che vuoi con pochissimo peso, in vacanza è fantastico non sei costretto a scegliere 3 libri, che magari poi non ti andrà di leggere, ma hai una vasta scelta sul momento. Con le tante offerte puoi provare a leggere libri che in cartaceo non avresti preso.
7) Qual è il lato negativo del possedere un dispositivo?
Non l’ho ancora trovato.
8) Quanto solitamente sei disposto a spendere per un ebook? Secondo te i prezzi degli ebook sono equilibrati?
Ci sono titoli il cui costo è esagerato e la cui differenza con il cartaceo è minima, circa 2 euro, in quei casi, non c’è dubbio sul fatto di prendere il cartaceo. Di solito non spendo molto, perchè compro molte offerte o i titoli me li mandano le ce.
9) Il titolo dell’ultimo libro formato ebook che hai letto
La vendetta del numero nove di Pittacus Lore (domani la recensione).
10) Il titolo dell’ultimo libro formato cartaceo che hai letto
Taken di Erin Bowman

11) Hai dato un nome al tuo dispositivo? Se sì, quale?
Si chiama Kiwie, è un nome troppo carino per cambiarlo^^

A voi la parola 😉

Recensione: Taken di Erin Bowman

Che cosa avete letto in questi giorni? Io ho finito Taken di Erin Bowman, che ora vi recensisco, e ho in lettura la vendetta del numero nove.

Il libro, è un dispotico, e si apre con una scena che ricorda tanto Hunger Games, il protagonista con un arco nel bosco, a parte questo, Taken ha un idea di partenza originale: A Claysoot, una piccola comunità isolata dal mondo, non ci sono uomini adulti o vecchi, infatti tutti i ragazzi, maschi, all’età di 18 anni scompaiono misteriosamente.

Il protagonista, Gray, è un ragazzo curioso che più volte si è posto domande su quello che succede a quelli che scompaiono e sulla possibilità di evitarlo. Ora, che tocca a suo fratello compiere il fatidico compleanno le risposte si fanno più urgenti e il ragazzo deve assolutamente ottenere qualche risposta.
Una lettera della madre, morta, lo metterà sulla giusta strada…
Mi è piaciuta la scelta di usare un protagonista maschile, invece della solita ragazza, infatti Gray non si fa molti  problemi “mentali” ma è un tipo che segue molto l’istinto e agisce. Lo stile di scrittura semplice e immediato , si adatta bene al suo carattere.
Risulta simpatico e a volte tenero.

Per la parte femminile, abbiamo Emma, che non spicca e rimane poco delineata, e Bree, una ragazza determinata e forte, che riporta un po di pepe nella storia.

Il libro è scorrevole, si legge piacevolmente ma risulta molto “impostato”, per la maggior parte delle pagine, succede quello che ti aspetti. I segreti che si vengono a scoprire sono interessanti e si incastrano bene l’uno con l’altro, ma non sono tanti, e tra uno e l’altro la storia risulta prevedibile.
Ci voleva più azione.

Il finale è un po’ forzato e rimane molto aperto, per il prossimo libro.

Non è stata una brutta lettura, ma neanche niente di esaltante, una storia con molte potenzialità poco sviluppate, se mi capiterà leggerò il seguito ma non sento il bisogno di SAPERE come continua, come mi succede con tanti altri libri.
Che ne pensate?