
Klune è tornato in libreria con un nuovo libro: Heat Wave ecco la mia recensione.
Heat Wave è il volume conclusivo della trilogia The Extraordinaries, una storia di supereroi teen e queer, piena di azione, dolcezza e divertentimento.
Nick, Seth, Jazz e Gibby dovranno affrontare un’ultima avventura: un candidato sindaco megalomane che vuole curare chi ha i superpoteri e un ex fidanzato supercattivo. Per fortuna non saranno soli una favolosa Super Drag Queen, la Papà Squad e il team del Faro saranno al loro fianco.
Questo libro è stato pazzesco! Come sempre Klune crea dei personaggi fantastici, così unici, imperfetti ma straordinari, sempre pronti a scoprirsi e a migliorarsi.
La storia è stata una tempesta di emozioni, tristezza e rabbia perché ha dei parallelismi con quello che stiamo vivendo in questi giorni ma poi arriva Nick, un raggio di sole, e ti fa morire dalle risate e ci sono tanti momenti emozionanti e teneri di amicizia e di amore famigliare.
Lo sappiamo il found family è il punto di forza dello scrittore e anche questa volta fa un grande lavoro, la love story queer nella sua semplicità e normalità (si è strano dirlo in una storia di supereroi ma i ragazzi affrontano le varie situazioni in cui si troverebbe un normale ragazzo queer) fa venire gli occhi a cuoricino ed è ben dosata nella storia.
Una narrazione molto scorrevole e coinvolgente, battaglie epiche, combattimenti improbabili, e dialoghi geniali e assurdi fanno divorare il libro.

Nota: Nick è ADHD e la scrittura, soprattutto nel primo volume, segue benissimo questo caos di mille pensieri e idee che c’è nella sua testa, io l’ho trovata un’ottima idea, non è solo un etichetta, ma una caratterizzazione ben fatta del personaggio e se non lo volete leggere per questa narrazione a volte un po’ caotica vi assicuro che vi perderete tanto, perché questa storia ha moltissimo da dire, Klune tratta tematiche di attualità politica, parla di come prendere consapevolezza di se e di come affrontare gli errori, racconta storie queer (finalmente non tragiche) e scrive personaggi neurodivergenti non stereotipati.
Un altro punto a favore sono i colpi di scena, all’inizio sembrano pilotatissimi e quasi scontati ma è solo un diversivo perché riservano proprio delle belle sorprese.
Il finale è giusto per il romanzo, un lieto fine, un po’ dolceamaro, ma che da anche tanta speranza.
È dopo i ringraziamenti non perdetevi la post credit come in ogni film di supereroi che si rispetti (non chiamatelo epilogo)
Comunque un film tratto da questa trilogia sarebbe SPETTACOLARE!
State seguendo questa serie? Quale romanzo di Klune è il vostro preferito? Vi piacciono le storie di supereroi?
Grazie a OscarVault per avermi inviato la copia da recensire.
















